MOVISPORT IN CHIARO-SCURO AL FINALE “IRIDATO” DI MONZA

In Automobilismo, Rally

Presenza importante, quella del sodalizio reggiano all’ultima tappa del mondiale rally in Brianza, che non ha sortito gli effetti sperati.

Scandola fa segnare il miglior tempo assoluto in una prova speciale con una R5,

12 anni dopo l’ultima vittoria parziale di un pilota italiano nel WRC, ma viene poi fermato da problemi tecnici.

Tanto interesse intorno al centauro vice Campione del Mondo MotoGP, decisamente bravo al suo debutto in una gara di rally.

Reggio Emilia, 09 dicembre 2020

E’ stato un “ACI RALLY MONZA” in chiaro-scuro, per Movisport, nel fine settimana passato. La scuderia reggiana, presente in forze alla gara di chiusura del mondiale rally 2020 aveva al via una schiera di equipaggi di valore per quanto è stata poi anche la sfortuna sofferta.

Umberto Scandola – Guido D’Amore sulla loro solita Hyundai i20 avevano deciso di essere della partita, loro terza presenza nel WRC 2020, e dopo l’ottavo posto al Rallye di Monte Carlo a gennaio e il quarto al Rally Italia Sardegna in ottobre, a Monza avevano l’obiettivo di lottare per il podio e guadagnare posizioni nella classifica del campionato WRC3.

IL pilota scaligero ed il copilota sanremese difficilmente dimenticheranno la prova speciale numero 11 di sabato pomeriggio, quando negli 11,09 km di Gerosa (Bg) ha fatto segnare il miglior tempo assoluto del rally, lasciando alle sue spalle anche il sette volte campione del mondo Sébastien Ogier, al volante di una vettura WRC Plus. “Mi sono trovato al momento giusto con le gomme giuste e la vettura ben regolata”, ricordava in serata con la solita modestia Umberto Scandola. Un risultato di assoluto valore che mancava ai piloti italiani dal lontano 2008.

Sempre nella difficile tappa di sabato corsa sulle montagne bergamasche era arrivata una copiosa nevicata che condizionava la giornata di gara, portando anche all’annullamento di due prove. Nella stessa tappa il pilota veronese conquistava un’altra vittoria e una seconda posizione tra i piloti della categoria WRC3. Peccato che invece nelle altre prove si sia presentato un problema elettronico che non ha permesso alla Hyundai i20 R5 gommata Michelin di dimostrare tutto il suo potenziale. Il problema si era manifestato già nella precedente giornata. Giovedì sera Scandola aveva aperto l’ACI Monza Rally con un quinto tempo tra i tredici protagonisti del WRC3. Tutto faceva presagire a una gara d’attacco. Poi alla partenza della lunga tappa di venerdì la sua i20 R5 non è più andata in moto al primo punto di assistenza e questo improvviso problema elettrico ha frenato tutte le ambizioni.

Dopo il ritiro nelle battute finali di Scandola-D’Amore tutte le attenzioni del team si sono concentrate sull’altra Hyundai i20 R5 di Hyundai Rally Team Italia targata WITHU Motorsport, portata in gara da Franco Morbidelli, affiancato da Simone

Scattolin. Il vicecampione del mondo della MotoGP non si è lasciato intimidire dalle proibitive condizioni meteorologiche portando avanti con determinazione il suo debutto a quattro ruote. Il 26enne romano, pilota del Petronas Yamaha Sepang Racing Team si è innanzitutto trovato a suo agio nel nuovo ambiente dimostrando un certo talento. Peccato solamente per un piccolo errore a metà gara che gli ha fatto perdere qualche posizione. Il traguardo può essere inquadrato in maniera molto positiva come il 29esimo tempo ottenuto tra le vetture R5 al via nell’ultima prova speciale.

Giacomo Scattolon – Giovanni Bernacchini erano in gara con una Skoda Fabia R5. Il pavese, vincitore della Coppa Rally Zona 2 sarà dunque affiancato dal copilota italiano più esperto a livello internazionale, ha finito l’esperienza in 67^ posizione assoluta, mentre il ritorno in gara per il ligure Fabio Andolfi, affiancato da Stefano Savoia su una Ford Fiesta Rally4, competendo per la classifica iridata Junior si è fermato  durante la sesta prova speciale a causa della rottura del radiatore, danneggiato da un urto contro un paletto, conseguenza dell’appannamento del parabrezza. Sino ad allora la loro gara era stata ai vertici nonostante le avverse condizioni meteorologiche, contro avversari di rango.

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